Il matcha non è più forte del caffè. Una porzione, cioè 2 g di polvere, contiene circa 60–70 mg di caffeina. Negli esempi dell’EFSA un espresso (60 ml) ne contiene circa 80 mg e una tazza di caffè filtro (200 ml) circa 90 mg. Le differenze stanno soprattutto nel gusto e nella preparazione.
La caffeina nel matcha e nel caffè
Una porzione di matcha è di solito 2 g di polvere: più o meno un cucchiaino raso, o due cucchiaini di bambù (chashaku) pieni.
“Più forte del caffè” è un mito che vende bene. I valori per grammo, cucchiaino e cucchiaio li abbiamo raccolti nell’articolo su quanta caffeina ha il matcha.
E la L-teanina?
Le foglie di tè verde contengono l’amminoacido L-teanina. Le foglie ombreggiate ne contengono di più, e le piante da matcha vengono ombreggiate per tre-quattro settimane prima della raccolta. Senza la piena luce del sole, la pianta produce più amminoacidi e meno tannini: per questo un buon matcha è più dolce, non più amaro.
Gli effetti spesso attribuiti alla L-teanina non sono stati confermati. Nel 2011 l’EFSA ha valutato le indicazioni sul suo effetto sulla funzione cognitiva, sullo stress psicologico e sul sonno e non ha riscontrato un rapporto di causa-effetto. Non c’è quindi alcuna base per dire che dopo un matcha ti sentirai diversamente che dopo un caffè.
Si possono abbinare?
Sì, ma la caffeina dell’uno e dell’altro si somma. Un doppio espresso più due porzioni di matcha sono molta caffeina per una sola mattina, e la sera la caffeina del matcha agisce come quella del caffè. Secondo il parere dell’EFSA, fino a 400 mg di caffeina al giorno da tutte le fonti non destano preoccupazioni per la sicurezza negli adulti sani; per le donne in gravidanza e in allattamento il valore è di 200 mg. Parla dei tuoi limiti con il medico.
Se stai passando dal caffè al matcha, è più facile sostituire un caffè al giorno che rinunciare a tutto in una volta. Eliminare la caffeina all’improvviso può far venire il mal di testa.
Il gusto: l’altra metà della scelta
Il caffè è amaro e tostato. Il matcha è erbaceo, leggermente dolce e ha un finale cremoso. Se ti aspetti un caffè di un altro colore, resterai deluso.
Comincia dal matcha cerimoniale, non dal culinario. Il culinario è fatto per i dolci e per il latte: da solo, in acqua, è decisamente amaro e scoraggia facilmente. Per cominciare bastano un barattolo da 50 g e la nostra ricetta dell’usucha, il matcha con sola acqua.
Domande frequenti
Il matcha contiene più caffeina del caffè?
No. Una porzione da 2 g di matcha contiene circa 60–70 mg di caffeina. Negli esempi dell’EFSA un espresso (60 ml) ne contiene circa 80 mg e il caffè filtro (200 ml) circa 90 mg.
La L-teanina cambia l’azione della caffeina?
Non è stato confermato, e nell’UE nessuna indicazione di questo tipo è autorizzata. Quando nel 2011 l’EFSA ha valutato le indicazioni sull’effetto della L-teanina in sé sulla funzione cognitiva, sullo stress psicologico e sul sonno, non ha riscontrato un rapporto di causa-effetto. Calcola la caffeina del matcha esattamente come quella del caffè.
Il matcha può sostituire il caffè?
Per la caffeina è simile: una porzione da 2 g ne ha un po’ meno di un espresso. Per il gusto è tutt’altra cosa: erbaceo e leggermente dolce invece che amaro e tostato.
Si può bere il matcha la sera?
La caffeina del matcha dura quanto quella del caffè. Se un caffè nel pomeriggio ti rende difficile addormentarti, il matcha farà lo stesso.
Quanta caffeina c’è in un matcha latte?
Quanta ne contiene il matcha che ci metti: con 2 g di polvere, circa 60–70 mg. Il latte non aggiunge caffeina.
Da quale matcha cominciare?
Dal cerimoniale. Il matcha culinario è pensato per i dolci e le bevande a base di latte: bevuto da solo con acqua, ha un gusto decisamente amaro.





